Io non ho paura del lupo: l’associazione.
Dal 2016 Io Non Ho Paura del Lupo si occupa di comunicazione e di divulgazione con l’obiettivo di assicurare la conservazione del lupo (in Italia e in Europa) e la sua coesistenza con le attività dell’uomo.
Da diversi anni seguo le attività educative e divulgative dell’associazione e apprezzo la lucidità, l’equilibrio e l’obiettività con cui Io Non Ho Paura del Lupo racconta questo predatore spesso incompreso e sempre divisivo, promuovendo un percorso di conoscenza e di consapevolezza.
Io non ho paura del lupo: la formazione.
Per dare forza alla propria missione, nel 2025 Io Non Ho Paura del Lupo ha deciso di formare guide professioniste capaci di raccontare il lupo e il suo mondo in modo autentico, coinvolgente e basato su solide basi scientifiche.
Ho riconosciuto subito la mia occasione per imparare dalla squadra di Io Non Ho Paura del Lupo come raccontare il predatore in modo efficace, corretto ed equilibrato.
Partecipare al corso è stata in effetti un’esperienza coinvolgente ed arricchente ben oltre i suoi contenuti: è stato un weekend di formazione, di confronto e di immersione con un bellissimo gruppo di persone.
Sono tornata con un grande bagaglio di domande, riflessioni, storie, curiosità, approfondimenti e soprattutto di coraggio. Ho abbandonato la paura e la reticenza che mi bloccavano nel raccontare in modo aperto e diretto questo adattabile predatore, che è tornato ad abitare i miei boschi.
E sì, alla fine ho ottenuto anche la certificazione!
Sono felice di fare parte di una squadra che ho sempre stimato, e sento forte la responsabilità di promuovere con le parole giuste valori importanti come la conservazione, la coesistenza e la sostenibilità.
Io ho paura: di quale lupo?
La paura del lupo è una delle emozioni più antiche e radicate nel nostro immaginario collettivo, ma spesso nasce da una distanza tra ciò che il lupo è davvero e l’idea che ne abbiamo costruito.
Il lupo reale.
In natura, il lupo svolge un ruolo ecologico fondamentale: è un predatore apicale che contribuisce a mantenere l’equilibrio degli ecosistemi, regolando le popolazioni di ungulati e favorendo, in modo indiretto, la biodiversità. Il Lupo appenninico (Canis lupus italicus) è una specie particolarmente adattabile e paracula, che ha scampato l’estinzione ed è riuscita a ri-colonizzare in poche decine di anni tutta l’Italia.
Il lupo immaginario.
Nella cultura occidentale, il lupo è stato per secoli rappresentato come simbolo di pericolo e di aggressività, protagonista di fiabe, racconti e leggende che ne hanno distorto profondamente l’immagine. Questo “lupo immaginario” continua a influenzare la percezione pubblica, alimentando timori spesso ingiustificati.
La coesistenza.
Riconoscere questa distinzione è fondamentale per avvicinarci alla fauna selvatica con maggiore consapevolezza, superando stereotipi e favorendo una convivenza basata sul rispetto e sulla conoscenza scientifica.
La coesistenza tra il lupo e le attività umane, in particolare l’allevamento estensivo, è una sfida cruciale per il futuro della conservazione della specie. I conflitti con gli allevatori, legati alle predazioni sul bestiame, rappresentano una delle principali cause di intolleranza verso il lupo, e possono sfociare in atti di bracconaggio o pressioni per la sua rimozione dal territorio.
Promuovere la coesistenza non è quindi solo una questione di equilibrio tra natura e attività umane, ma un tassello fondamentale nella strategia di conservazione della specie.
Investire nella prevenzione, nel supporto agli allevatori e nella costruzione di un dialogo fondato su dati scientifici è essenziale per garantire la presenza del lupo in modo sostenibile, tutelando al tempo stesso chi vive e lavora nelle aree rurali.
Anche il comportamento umano gioca un ruolo importante nella convivenza con il lupo. Offrire cibo, lasciare rifiuti accessibili o non sorvegliare i cani può aumentare il rischio di conflitti, compromettendo tanto la sicurezza delle persone quanto la conservazione della specie.
Risulta dunque sempre più importante promuovere una cultura della responsabilità, per mantenere il lupo un animale davvero selvatico.
Il Lupo nel Parco del Ticino.
Dopo diversi anni in cui abbiamo assistito al passaggio di giovani lupi in dispersione, finalmente nel 2024 abbiamo avuto la certezza della nascita di un branco: una famiglia con 4 cuccioli.
La presenza del predatore nei boschi che amo, la sorpresa di avere un’intera famiglia sul territorio e la curiosità di seguirne gli sviluppi, rappresentano per me il completamento di quell’ecosistema che da anni amo promuovere e raccontare.
Io Non Ho Paura (di parlare) Del Lupo: il mio impegno.
Non ho più paura di raccontare del lupo, perché ho gli strumenti e le capacità per farlo in modo corretto: scientifico, equilibrato, etico.
Ringrazio ancora Io Non Ho Paura del Lupo per avermi dato questi strumenti ed il coraggio di usarli, e mi impegno personalmente ad accompagnare le persone in Avventura sui sentieri, per conoscere e per fare esperienza di Natura.
Le tracce del selvatico raccontano più di quanto sappiamo immaginare!
