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Chi sono (e chi non sono) i clienti di Avventura sulle Gambe

Chi cammina con me (e chi no)

C’è una domanda che torna spesso, anche se raramente viene fatta in modo esplicito: per chi sono davvero le esperienze di Avventura sulle Gambe?
La risposta è semplice, ma non banale.

Chi sono i clienti di Avventura sulle Gambe?

I miei clienti sono persone sensibili. Non nel senso fragile del termine, ma nel senso più pieno: persone che sentono. Che si accorgono. Che percepiscono il cambiamento della luce nel bosco, il silenzio che precede un movimento, la differenza tra attraversare un luogo e abitarlo davvero.

Sono persone curiose. Non cercano solo “un’escursione”, cercano uno sguardo nuovo. Vogliono capire, farsi domande, mettere in discussione quello che già credono di sapere. Non hanno bisogno di sapere tutto: hanno bisogno di continuare a imparare.

Sono persone consapevoli, o che desiderano diventarlo. Sanno che la natura non è un parco giochi, che il selvatico non è uno sfondo per foto, ma una relazione da costruire. Accettano di rallentare, di ascoltare, di stare dentro all’esperienza senza pretendere che sia comoda, perfetta o confezionata.

E poi ci sono quelli che non sono i miei clienti.

Non lo sono quelli che non vogliono uscire dalla propria zona di comfort. Quelli che cercano solo conferme, che vogliono che tutto sia facile, prevedibile, controllato.
Non lo sono quelli che non ascoltano. Che arrivano già pieni di risposte, incapaci di mettere in discussione i propri pregiudizi, impermeabili a qualsiasi prospettiva diversa.
E non lo sono quelli che riducono tutto a una questione di prezzo. Quelli che vedono un’esperienza come questa e la misurano solo in “quanto costa”, senza chiedersi cosa vale davvero.

Eppure — ed è qui il paradosso — è proprio questa seconda categoria che, forse, avrebbe più bisogno di quello che faccio.

Perché è nel disagio che si cresce. È nel mettere in crisi le proprie certezze che si apre uno spazio nuovo. È quando smettiamo di controllare tutto che iniziamo davvero a vedere.

Ma per ricevere qualcosa, bisogna essere disponibili ad accoglierlo.
E non tutti lo sono.

Avventura sulle Gambe non è per tutti.
E non vuole esserlo.

È per chi è disposto a cambiare passo.
Dentro e fuori dal sentiero.

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