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Perché scegliere Marina Luciani come guida escursionistica?

Quando si sceglie una guida escursionistica, è facile pensare che il suo compito sia semplicemente quello di accompagnare un gruppo lungo un sentiero in sicurezza.

La sicurezza è fondamentale, certo. Ma una guida può fare molto di più.

Può trasformare una passeggiata in un’avventura: ti aiuta a leggere un bosco come si legge un libro, ti fa tornare a casa con la sensazione di aver scoperto qualcosa che prima non vedevi, anche se quel luogo lo avevi già attraversato decine di volte.

È questa l’idea di escursionismo che accompagna ogni attività di Marina Luciani, fondatrice Avventura sulle Gambe.

1. Perché ogni sentiero racconta una storia

Camminare è solo l’inizio.

Dietro ogni albero c’è una relazione ecologica, dietro una traccia nel fango c’è un animale che è passato poche ore prima, dietro un vecchio muro a secco c’è la storia di chi ha abitato quel territorio.

Durante un’escursione non mi limito a indicare la direzione: accompagno le persone a leggere il paesaggio, collegando natura, storia, geologia e cultura locale in un racconto che rende ogni passo più significativo.

2. Perché la competenza è il punto di partenza

La passione da sola non basta.

Essere una guida significa aggiornarsi continuamente, conoscere il territorio, pianificare gli itinerari, valutare i rischi e garantire la sicurezza del gruppo.

La mia formazione comprende il ruolo di Guida Ambientale Escursionistica, Guida Naturalistica del Parco Lombardo della Valle del Ticino, istruttrice di Forest Bathing e Nordic Walking.

Sono competenze diverse che mi permettono di progettare esperienze complete, adatte a persone con interessi e livelli di preparazione differenti.

3. Perché conosco davvero i luoghi che propongo

Ogni escursione nasce molto prima del giorno dell’evento.

Percorro i sentieri in tutte le stagioni, studio la fauna, osservo come cambiano la luce, i profumi, la vegetazione e i punti panoramici.

Questo significa poter scegliere il momento migliore per ascoltare il bramito dei cervi, osservare una fioritura, cercare le tracce della fauna o semplicemente vivere il bosco quando sa offrire il meglio di sé.

4. Perché la natura è fatta di dettagli

Molte persone escono dal bosco ricordando soltanto il panorama.

Io spero che ricordino anche il canto di un picchio, il profumo della resina, il muschio sotto i piedi, la differenza tra un’impronta di cinghiale e quella di un capriolo, il silenzio di una faggeta o il volo improvviso di un Falco pecchiaiolo.

La natura diventa straordinaria quando impariamo ad accorgerci di ciò che normalmente passa inosservato.

5. Perché ogni persona ha il suo passo

Non amo le escursioni dove conta arrivare per primi.

Preferisco gruppi piccoli, che permettono di conoscersi, fare domande, fermarsi a osservare e vivere il percorso senza fretta.

Il ritmo non è imposto dal cronometro, ma dall’esperienza che vogliamo costruire insieme.

6. Perché l’avventura può convivere con il benessere

Camminare può essere impegnativo, divertente, sorprendente e anche profondamente rigenerante.

Per questo nelle mie attività convivono escursionismo, forest bathing, orientamento, educazione ambientale, citizen science e momenti di riflessione.

La natura non è solo un luogo da visitare: è uno spazio in cui ritrovare curiosità, energia e connessione.

7. Perché scelgo luoghi autentici

Le mete più famose non sono sempre le più emozionanti.

Mi piace accompagnare le persone in boschi poco conosciuti, lungo sentieri dimenticati, in faggete silenziose, nelle brughiere, tra i boschi del Parco del Ticino o sulle montagne dell’Appennino.

Sono luoghi che non cercano di stupire con effetti speciali, ma con la loro autenticità.

8. Perché non voglio solo portarti in giro

Il mio obiettivo non è portarti da un punto A a un punto B.

Vorrei che, tornando a casa, guardassi un bosco con occhi diversi.

Che riconoscessi una traccia sulla terra.

Che sapessi ascoltare il canto di un uccello senza pensarlo come un semplice rumore di fondo.

Che iniziassi a sentirti parte della natura, e non soltanto un visitatore.

Perché una buona escursione finisce quando si torna alla macchina.

Una bella esperienza, invece, continua ogni volta che rientri in un bosco.

Ed è proprio questo che cerco di costruire, passo dopo passo, insieme alle persone che scelgono di camminare con Avventura sulle Gambe.

2 commenti su “Perché scegliere Marina Luciani come guida escursionistica?”

  1. Ho avuto l’onore di conoscere Marina durante il COVID da remoto. Abbiamo coltivato ciò che probabilmente è scritto qui, non l’ho letto poiché penso di conoscere ciò che vi è scritto,ma poi quando ci siamo incontrati anche in escursione che ho guidato io per vedere Marina senza doveri in ambiente,assieme a noi c’erano altre persone ma noi continuavamo a conoscerci confrontandoci di continuo magari parlando e camminando, magari col fiatone, come se non ci fosse un domani. Leggerò ciò che è scritto qui sopra ma volevo condividere con chi leggerà quello che ho appreso da una amica……AMICA SPECIALE……

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