La Volpe nel Parco del Ticino

Volpe – Parco del Ticino

Nome scientifico: Vulpes vulpes
Nome comune: Volpe

Classificazione sistematica

Classe: Mammiferi
Ordine: Carnivori
Famiglia: Canidi
Genere: Vulpes
Specie: vulpes

Caratteri distintivi

La volpe ha l’aspetto e le dimensioni di un cagnolino (di non più di 10 kg), con il muso lungo e affilato, le orecchie dritte e grandi e la coda lunga e folta portata sempre dritta e mai arricciata.

La pelliccia ha un colore fulvo-rossastro, che può virare al grigio a seconda delle stagioni; il mento, la gola e la punta della coda sono bianchi; la parte posteriore delle orecchie è nera.

Habitat e distribuzione

La volpe è un animale carnivoro molto adattabile, diffuso in tutto il nostro emisfero. In italia è presente quasi ovunque, dalla pianura alla montagna.

Pur occupando habitat e territori di svariata tipologia (dal mare alla montagna, passando dalle periferie delle città), preferisce i boschi e la macchia interrotti da radure in cui è agevole nascondersi e cacciare.

Biologia

La volpe ha abitudini notturne e solitamente trascorre la giornata nascosta tra i cespugli, sotto i tronchi, nei fossi o nella tana: vederla di giorno è raro, e possibile sono in zone particolarmente tranquille. Durante la notte è alla ricerca di cibo: preda di solito lepri, conigli, uccelli e uova… e se ne ha l’opportunità anche le galline nei pollai! All’occasione si nutre anche di altri piccoli animali, di carogne, di frutta e di rifiuti. Il territorio di caccia della volpe è di circa 300 ettari e dipende dalla densità di risorse disponibili.

La tana della volpe, scavata nel terreno morbido del bosco, è costituita da una grande camera con diverse uscite. La somiglianza con la tana del tasso è grande, così che può capitare che la volpe utilizzi tane di tasso abbandonate o che i due animali condividano lo stesso ambiente. Pare però che il tasso sopporti poco il forte odore della volpe e che talvolta si rassegni a lasciarle la casa! Per comodità, capita anche che la volpe scavi la propria tana sotto grossi massi, all’interno di manufatti o sotto le strade.

Il periodo degli amori va da Dicembre a Marzo: in questo periodo maschio e femmina si cercano attraverso segnali olfattivi e sonori. Abbaiando, maschio e femmina si chiamano ripetutamente fino ad incontrarsi; due maschi invece si tengono vicendevolmente alla larga. Tra Aprile e Maggio nascono i cuccioli, che saranno allattati dalla madre per circa sei settimane; i volpacchiotti iniziano comunque a mangiare qualcosa di solido già ad un mese grazie alle attenzioni del padre, che procura il cibo per tutta la famiglia. Capita a volte che il padre lasci fuori dalla tana anche qualche “giocattolo”: si tratta di oggetti (tra cui scarpe o guanti da giardino!) con cui i cuccioli si esercitano alla caccia. I piccoli rimangono nella tana dopo lo svezzamento fino all’autunno, momento in cui inizieranno la dispersione in cerca del proprio territorio. I maschi si allontanano solitamente più delle femmine; alcune di esse posso anche rimanere in famiglia e assistere la madre nel parto dell’anno successivo.

Tracce

Impronte: le impronte della volpe sono molto simili a quelle di un piccolo cane e misurano circa 5 o 6 centimetri. Rispetto al cane hanno però la forma più allungata e i segni delle unghie più evidenti ed appuntiti. La pista è solitamente rettilinea e il passo misura più o meno 50 centimetri.

Pur non essendo animali particolarmene territoriali, le volpi marcano il proprio passaggio con gli escrementi, con l’urina e con segnali odorosi particolari.

Escrementi: le fatte della volpe sono di solito lasciate bene in vista su luoghi elevati come sassi, tronchi d’albero, ciuffi d’erba. Sono salsiciotti dalla forma arrotondata ad una estremità e appuntita all’altra; il colore e la consistenza variano a seconda della dieta e possono quindi contenere peli o semi.

Odore: l’odore della volpe è acre e particolare; impossibile da descrivere, è anche impossibile da dimenticare una volta che lo si è individuato. Persistente e acido, lo si trova frequentemente all’ingresso delle tane, lungo i sentieri nel bosco o sull’immondizia abbandonata in natura.

La volpe nel Parco del Ticino

Questa specie è diffusa quasi ovunque nel territorio del Parco.

Da un censimento compiuto dall’ente Parco nei primi anni ottanta è emerso un dato curioso: la maggiore densità di tane era presente nell’area di Parco Regionale aperta alla caccia e non, come ci si sarebbe aspettato, nella fascia di Parco Naturale in cui i fucili sono vietati. Uno studio più approfondito rivelò poi la difficoltà di censire con esattezza tutte le tane, dal momento che queste sono spesso ben nascoste dai rovi o ereditate dai tassi.

E’ facile incontrarla nei boschi, nelle capagne e talvolta nei paesi.

Purtroppo è frequente trovare individui particolarmente confidenti, abituati a ricevere cibo dall’uomo. Ma ricordiamoci che dare cibo agli animali selvatici è sbagliato per diversi motivi:

  • interferisce sulla selezione naturale
  • riduce la capacità degli animali di procurarsi il cibo da soli
  • rende gli animali insistenti, prepotenti e aggressivi
  • la confidenza degli animali selvatici con l’uomo li espone a nuovi pericoli

La volpe nel video qui sotto è stata ripresa con una fototrappola autorizzata in un bosco selvaggio del Parco del Ticino. Non è bellissima??

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