Ticino Grand Tour – Giorno 3: diario di viaggio

Ticino Grand Tour – Giorno 3: diario di viaggio

Da Boffalora Ticino a Tornavento di Lonate Pozzolo

 

Il racconto di Massimo del terzo giorno del Ticino Grand Tour

Ticino Grand Tour – Giorno 3

Cammino spesso e lavoro ogni giorno con gli scarponi ai piedi per più di sette ore e non ho mai avuto vesciche sui piedi, ma questa volta mi sono impegnato a fondo ed ho collezionato una serie di queste antipatiche e dolorose lesioni epidermiche tutte in un colpo… Avrei preferito dilazionare nel tempo questa rincorsa alla bolla dolorante!

La terza tappa del Ticino Grand Tour inizia con la scoperta degli appositi cerotti!

Dovrebbero aspettarci più o meno venticinque chilometri di cammino, ma temo che saranno di più; il solo pensiero di partire a piedi da Boffalora ed arrivare a Lonate Pozzolo allunga quella linea immaginaria sentieristica che ho stampato nella mia personale cartografia mentale.

Partenza

Sono le 6.30: siamo pronti e fa  freddo di nuovo, abbiamo però dormito e fatto colazione al chiuso. Il Guardiaparco Andrea, gentilissimo, ci viene a salutare e chiede se abbiamo riposato bene. Partiamo alla volta del Ponte di Boffalora dove studieremo anche il passaggio da fare tra qualche giorno con il gommone.

Un’ora di cammino e siamo nelle belle campagne a nord di Boffalora Ticino, inframezzate da boschi percorsi da rogge con acqua limpidissima; purtroppo però sentiamo già in sottofondo i rumori dell’autostrada e della ferrovia ad alta velocità. Acustica di un mondo sempre in frenetico movimento, ferite perenni ad un territorio fragile, due cerniere che aprono i boschi.

Calendario celtico

Passati sotto queste due lingue di asfalto e binari, ci dirigiamo verso la Lanca di Bernate dove incontriamo un gruppo di ciclisti incuriositi con i quali scambiamo qualche parola. Visitiamo il Calendario celtico,  recentemente risistemato dal Parco del Ticino, e qui vengo a conoscere che il mio albero magico è il Salice: non lo avrei mai pensato! Mi piacciono tantissime altre piante, ma ne prendo atto, tanto più che oggi è il mio compleanno!

Fare una bella escursione durante il proprio compleanno lo consiglio a tutti: ti fa pensare in modo diverso a ciò che stai facendo e vivendo, a quello che hai fatto nella vita, a cosa avresti potuto fare in certi momenti passati più o meno sbagliati e, soprattutto, a tutto ciò che hai davanti da fare con la persona che ami, ma anche con te stesso.

Sentiamo dei movimenti pesanti in fuga nel bosco, ma non vediamo nulla e la nostra immaginazione va subito ad un gruppo di cinghiali in fuga; un Picchio nero lancia il suo inconfondibile fischio territoriale, ma anche lui è invisibile a noi.

Siamo in ritardo sui tempo di marcia, qualcuno zoppica un poco, altri si lamentano del peso degli zaini sulle spalle, un componente del gruppo nota un sacco di rifiuti lanciato in una roggia e si lancia in un soliloquio polemico sulla mancanza di attenzione ambientale in questo strano paese che è l’Italia, gli altri annuiscono con rabbia ed impotenza, ma con passo incalzante.

RaiTre

Abbiamo mezz’ora di tempo per raggiungere il ponte di Castelletto di Cuggiono dove ci aspetta Silvia di RAI 3 per un servizio su di noi, ma ci impiegheremo un’ora. Getto in corpo una manciata di arachidi, benzina personale per la marcia… (ho una dipendenza incontenibile per la frutta secca!).

Giunti al Ponte sul Naviglio, incontriamo la simpaticissima giornalista ed i due operatori ai quali spieghiamo la nostra iniziativa e quindi ci incamminiamo tutti insieme lungo questa tappa,  prima nella campagna e poi lungo il fiume, dirigendoci spediti verso il Bosco delle Faggiole.

Bosco delle Faggiole

La pausa pranzo viene consumata in questo bosco il cui nome forse era dovuto alla presenza dei Faggi in tempi passati (le faggiole sono i frutti di questa bellissima pianta); mangeremo verdure di vario tipo accompagnate da ottime burrate (due a testa!), un  pranzo un poco pesante ma che verrà ben presto “bruciato”.

Passiamo il ponte di Turbigo (o di Oleggio a seconda se sei lombardo o piemontese), percorriamo il lungo-fiume della ex Colonia elioterapica e infine raggiungiamo il passaggio sul ponte-canale dello scarico della Centrale di Turbigo inferiore. Sulla nostra destra, tra le piante, in lontananza intravvediamo le ciminiere a strisce dell’altra centrale elettrica. Il sottobosco è un tripudio di fiori di Dente di cane e Scillia bifolia.

Ponte tibetano

La nostra fase digestiva regredisce di colpo con i simpatici sussulti dei nostri pesanti passi sul Ponte Tibetano, ma al di là ci sono gli operatori della RAI che già ci stanno riprendendo, allora rinforziamo la forza di gravità dentro i nostri stomaci e con passo oscillante attraversiamo, salutiamo ed accenniamo quasi falsi sorrisi, raggiungendoli in fretta.

Li ringraziamo per le riprese e dopo averli salutati ci incamminiamo per un’ora su un sentiero che attraversa una bellissima zona di prati e boschi fino al Molino del Ponte, dove incontriamo tante persone che passeggiano; infine arriviamo al Canale Industriale di Nosate e ci concediamo una sosta a base di merendine energetiche consumate guardando lo sfrecciare delle biciclette sulla ciclabile.

Navigli

In questa terra di Navigli, Canali e Scaricatori che scorrono paralleli e che si intrecciano, tutti alimentati dalle acque di Ticino, capiamo quanto sia importante il fiume per una infinità di esigenze ed attività umane. Purtroppo questa forzata captazione di acqua a monte penalizza fortemente la portata del fiume nel primo tratto della vallata tra il Panperduto e Turbigo.

La terza tappa volge al termine: raggiungiamo la splendida terrazza sulla Valle del Ticino proprio al momento dell’aperitivo (d’asporto) e consumiamo uno Spritz godendoci il panorama che spazia dal Monte Rosa al Monviso. Tutti i presenti ci guardano e noi ne siamo anche un poco fieri.

Buon compleanno!

Il giorno 3 del Ticino Grand Tour finisce alla Dogana di Tornavento con una superba cena in compagnia di Raffaella ed Alessia ed una magnifica torta per questo mio splendido, alternativo, faticoso, assolato, cinquantatreesimo compleanno.

 

…segue

In cammino da Pavia a Molino d’Isella: Massimo

Scarpinando da Molino d’Isella a Boffalora: Marina

Continua…

Verso la fine dell’avventura sulle gambe da Tornavento a Sesto Calende: Marina

Inizia l’esperienza in fiume dal Panperduto a Vigevano

Pagaiando da Vigevano a Torre d’Isola

L’arrivo trionfale a Pavia

Marina

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