Guida Ambientale Escursionistica

Non sono qui per fare contenuti. Sono qui per accompagnarti.

Lo dico subito, così ci capiamo.

Non sono una content creator: sono una guida. Non sono qui per fare contenuti per i social, ma sono qui per accompagnarti alla scoperta della natura.

E questa differenza, per me, conta moltissimo.

Potrei passare le mie giornate a costruire un feed perfetto, inseguire l’algoritmo, registrare reel, studiare trend, fotografare ogni cosa che faccio e trasformare ogni escursione in una sequenza di contenuti da pubblicare. Così avrei grande seguito e tante prenotazioni.

Potrei, ma preferisco fare un’altra cosa. Preferisco fare bene il mio lavoro.

Il mio lavoro è accompagnare persone in natura.

E per farlo bene non basta conoscere un sentiero, non basta sapere dove andare, non basta avere una bella parlantina o qualche curiosità da raccontare.

Una guida deve studiare, osservare, conoscere il territorio e continuare a imparare.

Deve sapere cosa mostrare e cosa lasciare scoprire.

Deve riuscire a leggere le persone che ha davanti e costruire un’esperienza che non sia semplicemente una camminata con qualcuno che sa molte cose.

Per questo studio. Tanto.

Studio gli ecosistemi, gli animali, le piante, le tracce, la storia dei luoghi, il paesaggio, le relazioni invisibili che tengono insieme quello che vediamo.

E poi porto tutto questo con me, insieme ad uno zaino pesante con dentro tutto quello che serve e quello che potrebbe servire.

Questo bagaglio è fatto di storie, di domande, di dettagli che vi invito ad osservare o di spiegazioni che possono cambiare il vostro modo di guardare ciò che avete davanti.

È durante un’escursione che faccio davvero il mio lavoro.

È lì che voglio essere brava, non davanti alla fotocamera.

E il motivo per cui mi dimentico di fare foto e video quando accompagno è proprio questo: le mie energie e la mia attenzione sono nell’ambiente, con il gruppo. Mi preoccupo che l’esperienza sia emozionante e sicura, non che sia instagrammabile.

Non mi interessa fare rumore

Viviamo in un tempo in cui sembra che tutto debba essere raccontato.

Subito.

Continuamente.

In formato breve.

Possibilmente verticale.

Se non pubblichi, sembra quasi che non stia succedendo niente.

Io non sono d’accordo: il valore non fa rumore. Non credo che tutto debba diventare un contenuto e che ogni esperienza debba essere fotografata prima ancora di essere vissuta.

Soprattutto, penso che i valori che desidero trasmettere a chi mi segue non siano esprimibili con il linguaggio dei social. Tutto quello che studio, che penso e che racconto viene con me in escursione: perderebbe tutto il suo senso nei reel e nello scrolling.

E infine non credo che il valore del mio lavoro si possa misurare in visualizzazioni, in follower o in quantità di post.

Per questo sui social mi vedete meno di quanto dovrei essere. Non sono una content creator: sono una guida!

Non è una strategia di marketing particolarmente raffinata, ma una scelta.

Le mie energie sono limitate. E scelgo dove metterle.

Posso spenderle per capire meglio un territorio, per studiare una specie, per progettare un’esperienza, per preparare una nuova escursione, per cercare il modo migliore di raccontarvi qualcosa.

E poi per camminare, per osservare e per imparare.

Voglio che i contenuti siano il risultato, non il lavoro

Se vi racconto qualcosa qui, voglio che abbia un motivo.

Quando scrivo un articolo, voglio che vi lasci una domanda.

Se vi parlo di un luogo, voglio che abbiate voglia di conoscerlo davvero.

Il mio obiettivo è quello di riempire di significato quello che vedrete quando saremo insieme là fuori e non mi interessa riempire il vostro feed.

Perché il mio obiettivo non è convincervi che la natura è meravigliosa: questo lo sapete già.

Il mio obiettivo è farvi accorgere di cose che prima non vedevate, suggerire connessioni, ispirare domande, invitarvi a camminare senza trasformare ogni passo in una prestazione e farvi tornare a casa un po’ diversi da come siete partiti.

Quindi sì: sono poco social.

Ma sono molto presente dove conta.

Sono presente quando preparo un’escursione, quando percorro un sentiero prima di portarci qualcuno, quando studio e quando osservo e soprattutto quando camminiamo insieme.

Avventura sulle Gambe non vuole essere un altro rumore nel vostro feed.

Vuole essere piuttosto un invito a uscire dal feed.

A uscire dalla fretta e dalla distrazione; dalla convinzione che per vivere un’esperienza sia necessario prima raccontarla.

Io non voglio costruire una comunità di persone che mi guardano attraverso uno schermo.

Voglio camminare con persone che hanno voglia di esserci davvero.

Per questo continuerò a studiare più di quanto pubblico, a camminare più di quanto mostro, a preparare più di quanto racconto.

E a scegliere la qualità dell’esperienza invece della quantità dei contenuti.

Perché io non sono qui per fare rumore.

Sono qui per fare la guida.

E se vuoi sapere davvero cosa faccio, più che seguirmi sui social, vieni a camminare con me. Il resto te lo racconto lungo il sentiero.

Marina Luciani

Guida di Natura nel Parco del Ticino | Istruttrice di Forest Bathing e di Nordic Walking | Teacher di P4C

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