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regalare un'esperienza

Regalare un’esperienza

Regalare un’esperienza: un fenomeno in crescita

Perché sempre più persone scelgono di regalare esperienze piuttosto che oggetti?

I motivi sono diversi: dalla difficoltà di scegliere il regalo giusto per la persona giusta al desiderio di condivisione.

Regali difficili

Scegliere un regalo per una persona che frequenatiamo poco è difficile perché non conosciamo i suoi gusti, le sue inclinazioni o le sue abitudini. Il rischio di sbagliare è alto: potremmo trovarci a regalare una cravatta a chi usa solo papillon, un dvd a chi ama i libri, una pianta a chi ha il pollice nero, etc… In questi casi il nostro regalo rimarrà dimenticato in un cassetto o diventerà un premio per la tombola del prossimo Natale.

Con gli amici e con i familiari la scelta potrebbe essere più semplice: sappiamo cosa piace loro e cosa amano fare nel tempo libero. Negli anni passati però abbiamo già regalato loro di tutto e abbiamo esaurito le idee orginali. Vorremmo invitarli a scrivere la letterina a Babbo Natale, ma ormai siamo adulti…

Ancora più difficile è infine trovare un bel regalo per le persone che hanno già tutto.

Regali speciali

Al di là delle difficoltà di trovare l’oggetto bello, utile e desiderabile per il nostro regalo, c’è il desiderio di rendere felice la persona che lo riceverà.

Il nostro desiderio di donare felicità alle persone cui siamo legati è un aspetto importante della nostra vita sociale: il dono è infatti un modo di rafforzare le relazioni. Che ne siamo consapevoli o meno, è nel nostro tessuto sociale che troviamo gratificazione.

Una ricerca pubblicata dall’università di Oxford nel 2016 ha rivelato che i doni esperienziali danno molta più forza alle relazioni di quanto non facciano i doni materiali, indipendentemente dal fatto che il donatore e il destinatario condividano l’esperienza. Questo accade perché l’intensità dell’emozione provata durante l’esperienza vissuta è più forte di quella provata ricevendo un oggetto.

Uno studio condotto nell’Università di Harvard nel 2017 ha inoltre evidenziato come le relazioni sociali e la felicità che ne deriva abbiano un’influenza impressionante sulla nostra salute e superino di grande misura la soddisfazione legata al possesso di denaro o di oggetti.

Regalare un’esperienza

Non sono quindi gli oggetti che ci rendono felici, ma le persone!

Regalare un’esperienza significa regalare un’avventura unica, un ricordo speciale, un’emozione forte che porta felicità.

Ecco i motivi che spingono sempre più persone a donare esperienze piuttosto che oggetti:

  • rafforzare legami con le persone,
  • condividere esperienze,
  • catturare ricordi,
  • creare momenti preziosi e memorabili,
  • trovare regali d’impatto.

Le mie proposte

Se anche tu per questo Natale sogni e desideri di poter vivere avventure in natura con le persone che ami, piuttosto che possedere qualcosa di nuovo; se anche tu preferisci scambiare emozioni piuttosto che oggetti, troverai interessante quello che sto per proporti.

Le Gift Card di Avventura sulle Gambe

Disponibili in formati di importo diverso, le Gift Card regalano a chi le riceve un credito da spendere per le escursioni che sceglie dal catalogo.

Prezzo: da 20€ a 60€ (in promozione fino al 24 Dicembre: scopri i codici sulla pagina del prodotto).

Perché sceglierle:

  • regalano un’esperienza, un’emozione, tempo insieme e felicità,
  • non hanno scadenza e possono essere spese per qualsiasi escursione a calendario,
  • sono regali sicuri perché la Natura non chiude mai,
  • non finiranno nella riffa del prossimo anno.

REGALA LA GIFT CARD

Un’escursione personalizzata

L’ingaggio diretto della guida per un’intera giornata ti consente di definire insieme tutti i parametri: il luogo dell’escursione, la data, la durata.

Prezzo: a partire da 120€.

Perché sceglierla:

  • sarà un’esperienza esclusiva
  • puoi personalizzare il tuo regalo in ogni dettaglio
  • è un regalo coinvolgente

REGALA UN’ESCURSIONE PERSONALIZZATA

La Caccia al Tesoro nei Boschi di Vigevano

La Caccia al Tesoro è un’avventura unica in bosco in autonomia, alla ricerca di indizi di interesse naturalistico e storico che vi porteranno alla scoperta dei tesori del Parco fluviale del Ticino.

Prezzo: 18€ (in promozione fino al 24 Dicembre: scopri i codici sulla pagina del prodotto).

Perché sceglierla:

  • è un’esperienza di sfida o di condivisione: scegli tu cosa farne,
  • dà libertà e autonomia perché non lega a date o a gruppi organizzati,
  • il regalo vale un Tesoro.

REGALA LA CACCIA AL TESORO

The Leave No Trace Seven Principles

9 persone su 10 non sono informate sul proprio impatto sulla natura.

L’organizzazione Leave no Trace, negli USA, si occupa di ricerca, di educazione ambientale e di iniziative rivolte alle persone che frequentano l’outdoor, fornendo gli strumenti per divertirsi all’aria aperta responsabilmente e per proteggere consapevolmente l’ambiente.

I principali problemi affrontati da LnT sono: sentieri e aree naturali danneggiati, acque inquinate, fauna a rischio, incendi boschivi distruttivi, Parchi sovraffollati, connessione dei giovani con la Natura.

I 7 principi del Leave no Trace rappresentano uno schema semplice di buone pratiche per minimizzare il nostro impatto durante tutte le attività all’aria aperta. Ogni principio tratta un argomento specifico e offre informazioni dettagliate per contenere gli effetti del nostro passaggio.

  1. Pianifica e prepara: Pianificare e preparare adeguatamente una gita o un’escursione consente di affrontare con serenità e in sicurezza la nostra avventura, e al tempo stesso di limitare il nostro impatto sull’ambiente. Gli aspetti principali da tenere in conto quando organizziamo un’escursione sono: la meta e le aspettative; le abilità e l’allenamento dei partecipanti; la conoscenza del posto (attraverso documentazione scritta, mappe, ufficio informazioni locale, etc…); equipaggiamento e abbigliamento; valutazione di tutte le attività in base agli obiettivi e alle capacità di tutti i partecipanti; appunti di eventuali precedenti escursioni nella stessa zona. Atri fattori da tenere in considerazione sono: il meteo; il terreno; eventuali regolamenti ed ordinanze locali; eventuali proprietà private; la velocità media di cammino del gruppo; una stima sulla quantità di cibo necessaria (sufficiente, ma non in eccesso). E’ inoltre importante organizzarsi in modo da produrre meno rifiuti possibile e per riportarli a casa agevolmente.

2. Viaggia e campeggia su superfici resistenti: quando camminiamo in ambiente naturale dobbiamo considerare quanto questo sia delicato. Una superficie vegetata sarà danneggiata dal calpestio ripetuto, le specie presenti non saranno in grado di riprendersi e il suolo diventerà arido e facilmente soggetto ad erosione. Per questo motivo è necessario seguire i sentieri, mantenendosi sulla traccia principale ed evitando quindi di inventare varianti o scorciatoie. Se abbiamo necessità di abbandonare il sentiero (ad esempio per cercare “un bagno”, per fare un picnic, per esplorare una zona selvaggia, etc…) dobbiamo considerare la resistenza del terreno, preferendo di passare su rocce, sabbia, ghiaia piuttosto che su prati fioriti. Allo stesso modo, se decidiamo di montare la tenda in natura, dobbiamo considerare alcuni fattori importanti: la fragilità del suolo e della vegetazione, il disturbo alla fauna selvatica, eventuali tracce precedenti di campeggio o di utilizzo e la nostra potenzialità di danneggiare l’ambiente.

3. Smaltisci correttamente i rifiuti: i rifiuti abbandonati in natura non solo rovinano l’esperienza di chi verrà dopo di noi, ma rappresentano un grave danno all’ambiente, all’inquinamento delle acque e alla vita della fauna selvatica. Non si tratta solo di carta, di plastica e di rifiuti indifferenziati, ma anche dei nostri rifiuti organici, degli avanzi di cibo, etc… Ricordiamoci quindi di portare via tutta l’immondizia e gli avanzi e gli scarti del cibo: anche ciò che ritieniamo biodegradabile rappresenta una forma di inquinamento, e per gli animali il cibo umano è nocivo. Per quanto riguarda invece i rifiuti organici solidi, la soluzione migliore è di solito il cat hole.

4. Lascia quello che hai trovato: consentiamo a chi verrà dopo di noi di vivere le tue stesse esperienze ed emozioni, lasciando piante, fiori, rocce, manufatti archeologici e qualsiasi oggetto interessante dove e come li abbiamo trovati. Lasciamo i posti che visitiamo così come li abbiamo trovati: evitiamo di scavare buche o di costruire barriere, di danneggiare gli alberi e le piante, etc…

5. Riduci al minimo il rischio di incendi boschivi: evitiamo di accendere fuochi a terra e scegliamo sempre aree attrezzate per le nostre grigliate; se decidiamo di campeggiare all’aperto scegliamo un fornello a gas o un barbecue rialzato da terra. Nel rispetto dell’ambiente, evitiamo inoltre di danneggiare le piante per ricavare legna da ardere. Non abbandonare la brace o la cenere, anche se sono fredde. Informiamoci su regole e disposizioni del luogo prima di partire, e rispettiamole.

6. Rispetta la fauna selvatica: Scopriamo la fauna selvatica osservandola da lontano, in modo da non spaventare gli animali od obbligarli a fuggire; non diamo loro cibo (il cibo umano è dannoso per gli animali selvatici, interferisce con la loro capacità di procurarsi il cibo, ostacola la selezione naturale, rende gli animali selvatici troppo confidenti con l’uomo); prestiamo attenzione a non inquinare in alcuna maniera le fonti d’acqua.

7. Rispetta gli altri visitatori: la buona educazione e la cortesia per gli altri visitatori aiutano tutti a godere della propria esperienza all’aperto. Rumori eccessivi, animali domestici non controllati e un ambiente danneggiato tolgono il fascino naturale agli spazi aperti. Consideriamo sempre con attenzione a come la nostra esperienza influenzi il modo in cui qualcun altro apprezza la vita all’aria aperta. Quando camminiamo sui sentieri stretti di montagna, ricordiamo di dare precedenza a chi sta salendo; dove non diversamente segnalato, i cavalli hanno precedenza sugli altri escursionisti, e questi hanno precedenza sulle biciclette.

NB. quella che vi ho fornito è una traduzione molto semplificata dei 7 principi elaborati da Leave no Trace; se conoscete la lingua inglese, vi esorto quindi ad approfondire sul loro sito. Le linee guida formulate per i grandi Parchi americani non sempre sono applicabili negli ambienti europei altamente antropizzati, ma sono comunque utili per risvegliare la consapevolezza del nostro impatto sull’ambiente e forniscono preziosi consigli per le nostre avventure outdoor.

© 1999 by the Leave No Trace Center for Outdoor Ethics: www.LNT.org.

come cacare nel bosco

come cacare nel bosco

Vi siete mai domandati come cacare nel bosco nel modo corretto?

Lo smaltimento corretto dei rifiuti organici umani è importante per evitare l’inquinamento delle fonti d’acqua, per evitare la brutta esperienza di qualcun altro che li trova, per minimizzare la possibilità di diffondere malattie e per massimizzare il tasso di decomposizione.

Nella maggior parte dei posti, seppellire i nostri bisogni nel modo corretto è il metodo più efficace per soddisfare questi criteri.

In alcune zone particolarmente delicate, come ad esempio stretti canyon fluviali, i rifiuti solidi umani devono essere impacchettati e rimossi. E’ quindi sempre necessario informarsi in loco.

Il sistema solitamente più adeguato per lo smaltimento dei nostri rifiuti organici è il “cat hole”: un buco scavato nel terreno in cui sotterrare tutto.

Per non lasciare alcuna traccia durante le vostre escursioni o campeggi all’aperto, vi consiglio di tenere sempre nello zaino il vostro “kit cacca“:

  1. paletta da giardiniere in plastica,
  2. carta igienica biodegradabile,
  3. sacchetto per l’immondizia per portare via eventuali salviettine o assorbenti, che non devono in alcun caso rimanere in ambiente.

per scavare il vostro “cat hole” perfetto seguite le istruzioni:

  1. scegliete un sito ad almeno 60 metri da fonti d’acqua, se possibile in posizione rialzata ed esposta alla luce solare (il calore accellera la decomposizione), lontano da sentieri o altri spazi frequentati dalle persone,
  2. scavate un buco profondo circa 20 cm (più o meno la lunghezza della paletta) e con diametro di circa 15 cm,
  3. fate tutto lì dentro,
  4. alla fine coprite il buco con il terreno originale e mascherate con sassi o foglie.

per approfondimenti: Cat Holes by Leave no Trace

© 1999 by the Leave No Trace Center for Outdoor Ethics: www.LNT.org.

escursioni parco ticino

le scarpe

Per vivere le mie avventure sulle gambe ho bisogno delle scarpe giuste. eccole qui in bella mostra.

pedule da trekking

TOMAIA: Gore-Tex impermeabile, discreto sostegno alla caviglia.

SUOLA: Vibram con tasselli, grip discreto, buona elasticità.

COMFORT: alto.

OCCASIONE: sono le scarpe che uso di più: per camminare in bosco e in montagna su sentieri semplici e poco accidentati. offrono un discreto sostegno alla caviglia, non sono particolarmente rigide, sono molto comode e consentono di fare tantissimi chilometri!

 

scarponcini da trekking

TOMAIA: Pelle, buon sostegno alla caviglia.

SUOLA: Vibram con tasselli, buon grip, discreta elasticità.

COMFORT: medio alto

OCCASIONE: sono abbastanza rigidi, ma ancora comodi. ottimi sui sentieri di montagna più impegnativi e per le lunghe camminate.

 

scarponcini da trekking ramponabili

TOMAIA: Gore-Tex impermeabile, buon sostegno alla caviglia

SUOLA: vibram con tasselli, piuttosto rigida, buon grip.

COMFORT: medio basso

OCCASIONE: trekking in alta montagna o alpinismo leggero (ricordatevi in questo caso di rivolgervi ad una Guida Alpina!)

 

scarponcini da neve

TOMAIA: Gore-Tex impermeabile, discreto sostegno alla caviglia, leggera imbottitura sintetica.

SUOLA: gomma tassellata, ma non troppo: il disegno particolare impedisce la formazione dello “zoccolo” di neve e garantisce una discreta tenuta sul terreno ghiacciato.

COMFORT: medio alto, soprattutto al freddo

OCCASIONE: passeggiate nella neve e con le ciaspole, perfetti anche come doposci.

 

sandali da trekking

TOMAIA: straps di nylon

SUOLA: gomma tassellata di media rigidità

COMFORT: alto

OCCASIONE: al mare per raggiungere le spiagge più lontane, per camminare sugli scogli; comodi anche per passeggiare in ambienti urbani.

 

pump con stiletto

TOMAIA: pelle di vernice morbissima

SUOLA: cuoio

COMFORT: nullo

OCCASIONE: matrimonio!

 

sabot di gomma

TOMAIA: gomma

SUOLA: gomma

COMFORT: eccellente

OCCASIONE: quarantena!!!!!

 

Quali sono le vostre scarpe preferite? quali vi accompagnano nelle vostre avventure?